L'Uomo Gallo

luomogalloL’uomo gallo è la storia vera di un bambino handicappato, una gamba più corta dell’altra, nato in una povera famiglia, viene rinchiuso (praticamente nascosto) in un pollaio a razzolare insieme alle galline, facendo esibizione di se. Crescerà con le galline, identificando le sue funzioni e mansioni con quelle del re del pollaio: il gallo.

Il film, tratto dallo spettacolo teatrale “I Giorni di Antonio” di D’Ambrosi, prende avvio nel momento in cui lo sfortunato giovane viene accolto nell’ospedale psichiatrico, dove egli naturalmente scopre la dura verità: di non essere un animale e allo stesso tempo di non potersi rifare una vita.

Nella lunga e faticosa degenza nell’istituto psichiatrico entrerà in contatto con quello strambo e disperato universo fatto di personaggi buffi ed emarginati, ognuno con i propri sintomi psicotici ma anche con un enorme carico di umanità. In particolare Antonio stringerà un’intensa amicizia con Giacomo, il suo compagno di stanza, maniaco dell’ordine e della pulizia. Tra loro nascerà un particolare rapporto fatto di silenzi e piccoli gesti di solidarietà. A gestire le giornate nel manicomio ci pensano un’infermiera ed un dottore dai modi algidi ed autoritari, ma che nascondono nell’intimo profondi segni di squilibrio, forse addirittura più gravi e pericolosi di quello manifestati dai pazienti.

Il film è un concerto di anime in pena ma cariche di vitalità e simpatia (saranno numerosi nel film i momenti divertenti). La simpatia dei diversi, troppo spesso calpestata da chi è ritenuto, forse a sproposito, normale, e soprattutto da quelle istituzioni grigie e mastodontiche, colpevoli di schiacciare ogni minimo barlume di umanità.

L’ambientazione calabrese dona al progetto quel carico di suggestioni tipiche del sud. Colori e suoni, paesaggi e persone, unici e rintracciabili soltanto in quella terra. La Calabria come terra di umile bontà, di povertà e accoglienza. Ma anche di disagio e allegria sfrenata. Un luogo di contraddizioni e di magia. L’incanto dei suoi paesaggi, e l’umanità dei suoi abitanti permetteranno di arricchire il film nelle sue due componenti fondamentali: denuncia e poesia.

Regia: Dario D’ambrosi

Con: Celeste Moratti, Dario D’ambrosi, Luca Lionello, Cinzia Carrea, Alberto di Stasi, Carla Chiarelli, Lorenzo Alessandri, Carla Cassola, Gaetano Mosca, Francesca Ritrovato

Teatro Patologico

Teatro Patologico

Via Cassia 472, 00189 - Roma

L'Associazione del Teatro Patologico è stata fondata nel 1992 da Dario D’Ambrosi, che ne è l'ideatore e il direttore artistico.